themalibero
Blog
La sedia Nina di Themalibero nelle sei configurazioni disponibili

8 ottobre 2026

Vi presentiamo Nina by Gio Tirotto: sei sedie di design in una.

di Marco Passera

È uno degli oggetti più semplici e, al contempo, più difficili da progettare: quattro gambe, una seduta, uno schienale. Una funzione apparentemente elementare, dietro cui si nascondono ergonomia, materiali, proporzioni, tecnologia, produzione, trasporto, durata.

E poi c'è il Design.

Quello vero, che non aggiunge forme per farsi riconoscere, ma prova a togliere tutto ciò che non serve.

È da questa ricerca che è nata Nina, del designer Gio Tirotto: una sedia di design che porta all'estremo il principio del Less is More, trasformando una struttura essenziale in un sistema capace di cambiare. Una sedia che può diventare una presenza discreta in un ambiente domestico, una soluzione funzionale per l'outdoor oppure parte di un allestimento per eventi.

Non una sedia soltanto.

Sei sedie in una.

Come scegliere una sedia di design per casa o eventi?

Cerchi sedie di design per il dining o il living, oppure sedie di design a noleggio per i tuoi eventi? Nina è una soluzione trasportabile, impilabile e resistente, progettata per essere facile da montare, spostare e riporre.

Una linea, molte possibilità: come partire dall’essenziale.

Nina nasce da una sfida progettuale precisa: trovare la sintesi tra forma e funzione attraverso il minor impiego possibile di materia, peso e spazio.

Il progetto parte da una singola linea e arriva a un oggetto estremamente versatile.

La struttura è completamente in alluminio: un materiale leggero, resistente, riciclabile e adatto anche agli ambienti outdoor. A questa struttura si possono aggiungere due diverse cover in tessuto per lo schienale: una versione a fascia e una integrale.

Cambia il modo in cui la sedia appare, cambia la percezione della seduta, cambia il rapporto con il corpo.

Lampada Moon di Davide Groppi e sedie Nina

Una struttura, diverse configurazioni.

È questo uno degli aspetti più interessanti di Nina: la possibilità di modificare l'oggetto senza moltiplicare gli oggetti. Una stessa sedia può assumere configurazioni differenti e adattarsi a contesti diversi.

Può essere una delle sedie moderne di un ambiente domestico, una seduta più essenziale intorno a un tavolo da dining oppure una soluzione pratica per un evento. È un'idea semplice, perché progettare significa anche capire quanto poco ci sia necessario.

Less is More: quando togliere diventa progettare.

Meno materia, più possibilità.

Nel design, Less is More non significa semplicemente fare qualcosa di minimale. Il minimalismo può essere un linguaggio estetico. Il Less is More, invece, è prima di tutto un atteggiamento progettuale.

Significa chiedersi:

Cosa può essere ridotto?

Cosa può essere reso più leggero?

Nina sembra nascere esattamente da queste domande.

Meno materiale, ma grande resistenza.

Meno peso, ma pieno comfort.

Meno ingombro, ma più possibilità.

Meno elementi, ma più configurazioni.

Le tendenze del design puntano alla sostenibilità.

È una filosofia che appartiene alla storia del design e che continua a essere sorprendentemente attuale.

Perché oggi progettare un oggetto significa sempre più confrontarsi con ciò che succede prima e dopo il suo utilizzo: quanta materia richiede, quanto pesa, quanto spazio occupa durante il trasporto e lo stoccaggio, quanto dura, cosa succede ai suoi materiali nel tempo.

Cosa ne penso come designer.

La sostenibilità passa dalla forma e, ancor prima, dal progetto.

Penso che un buon design oggi non possa più prescindere dal discorso ambientale, perché ci occupiamo di bellezza, e la bellezza oggi è anche una questione etica: riguarda ciò che scegliamo di produrre, le risorse che utilizziamo e la responsabilità che abbiamo nei confronti di ciò che ci circonda.

Le sedie di design che hanno fatto la storia.

La storia delle sedie di design è, in fondo, una storia di ricerca e tentativi.

La domanda guida di noi designer è:

Come trasformare un oggetto quotidiano in qualcosa di unico?

Nel corso del Novecento, alcune sedie hanno dato risposte diventate iconiche.

  • La Wassily Chair di Marcel Breuer ha portato nella casa la logica costruttiva del tubolare d'acciaio.
  • La LC4 di Le Corbusier, Pierre Jeanneret e Charlotte Perriand ha trasformato la chaise longue in un esercizio di rapporto tra corpo e struttura.
  • La Panton Chair ha dimostrato che una sedia poteva essere pensata come un'unica forma continua.
  • La Eames Plastic Chair ha reso evidente quanto il rapporto tra tecnologia produttiva e design potesse cambiare il modo stesso di concepire una seduta.

Sono oggetti diventati famosi non semplicemente perché "belli". Sono diventati famosi perché hanno introdotto un'idea.

Dal progetto all'identità.

È questa la differenza tra una sedia qualsiasi e una sedia di design.

Una buona sedia risolve il problema di sedersi. Una grande sedia mette in discussione il modo in cui quel problema può essere risolto. È una ricerca che continua anche oggi, attraverso brand italiani che lavorano sul rapporto tra materiali moderni, tecnologia, funzione ed estetica.

Themalibero si inserisce in questo panorama con un'idea di design italiano contemporaneo che parte dalla semplicità e cerca nella versatilità una delle proprie caratteristiche distintive.

Dalle icone alla contemporaneità.

Oggi chi sceglie una sedia di design cerca molto più di una semplice seduta. Che si tratti di arredare una cucina contemporanea, una sala da pranzo, un living, un dehors o uno spazio per eventi, l'obiettivo è trovare un equilibrio tra estetica, comfort e praticità.

Cosa chiediamo oggi a una sedia?

Le sedie per dining devono valorizzare il tavolo e l'identità dell'ambiente, senza rinunciare all'ergonomia. Le sedie per living devono dialogare con uno spazio spesso aperto e multifunzionale. Negli ambienti contemporanei, inoltre, le sedie senza braccioli possono risultare particolarmente versatili perché occupano meno spazio visivo e possono essere spostate con facilità.

Sedia Nina per eventi

Una sedia che segue gli spazi.

Le esigenze cambiano anche quando si passa dall'ambiente domestico al mondo professionale.

Architetti, interior designer e organizzatori di eventi cercano soluzioni capaci di adattarsi a contesti differenti e di mantenere un linguaggio estetico coerente. Quando la stessa seduta entra nel mondo degli eventi, si aggiungono altre esigenze ancora: trasportabilità, impilabilità, resistenza, rapidità di montaggio e facilità di stoccaggio.

Nina è stata progettata tenendo insieme tutte queste dimensioni.

Il design che non occupa più spazio del necessario.

C'è un'altra parola che definisce bene Nina: leggera. Non soltanto perché pesa poco.

Leggera perché:

  • si trasporta facilmente
  • si impila
  • può essere spostata da un ambiente all'altro senza diventare un problema
  • quando non serve, occupa soltanto lo spazio necessario.

La possibilità di avere sedie impilabili è particolarmente interessante quando lo spazio deve cambiare rapidamente funzione.

Sedie impilabili per eventi.

Chi lavora con gli allestimenti sa che lo spazio non è mai un dettaglio. Ogni elemento deve essere pensato anche in funzione di ciò che succede quando non è ancora in scena: il trasporto, la movimentazione, il montaggio, lo smontaggio, lo stoccaggio.

Una sedia che funziona bene in tutti questi momenti è già, di per sé, un buon progetto. Nina lo fa attraverso una struttura impilabile e materiali progettati per resistere all'utilizzo.

Alluminio e poliestere riciclato: materiali moderni per un oggetto contemporaneo.

La scelta dei materiali è uno degli elementi che distingue una semplice seduta da una vera sedia di design.

Nina è realizzata con una struttura interamente in alluminio, un materiale apprezzato per leggerezza, resistenza e durata nel tempo, mentre le cover sono in poliestere riciclato, un tessuto performante, confortevole, altamente smacchiabile e adatto anche agli utilizzi outdoor.

La materia, quindi, non è soltanto una scelta estetica. È parte del progetto.

Bella dentro e fuori, senza cambiare identità.

Queste caratteristiche rendono Nina una soluzione versatile per chi cerca sedie di design per la sala da pranzo, una sedia per cucina moderna o una seduta capace di adattarsi a contesti professionali ed eventi.

La resistenza agli agenti atmosferici, la facilità di pulizia e l'elevata smacchiabilità dei tessuti permettono infatti di utilizzare la stessa sedia in ambienti differenti senza rinunciare all'estetica. È proprio dall'equilibrio tra materiali, funzionalità e ricerca formale che nasce un progetto di design contemporaneo.

In Nina, la leggerezza dell'alluminio e la qualità dei tessuti non rappresentano soltanto una scelta tecnica, ma contribuiscono a definire un progetto pensato per durare, semplificare la gestione degli spazi e offrire una soluzione adatta sia all'arredamento domestico sia al mondo degli eventi.

Nina entra in casa: dalla sala da pranzo al living.

Una delle qualità di una buona sedia è quella di riuscire a cambiare contesto senza perdere identità.

Nina può entrare in una sala da pranzo contemporanea, accompagnare un tavolo importante, stare intorno a un'isola della cucina oppure trovare posto in uno spazio outdoor. Può essere utilizzata come sedia per sala da pranzo, come sedia cucina moderna o come seduta per il living.

Le sue configurazioni permettono inoltre di scegliere quanto la sedia debba farsi notare. La struttura essenziale può rimanere protagonista oppure le cover possono introdurre una presenza più caratterizzante.

Oltre le tendenze: una sedia originale, diversa, di carattere.

Nina può quindi inserirsi in ambienti diversi, dare carattere allo spazio ed è ormai chiaro che non è semplicemente una delle tante sedie di tendenza del momento.

Il suo carattere nasce infatti dalla struttura, dalla possibilità di cambiare configurazione e dalla qualità dei materiali. È una sedia pensata per accompagnare uno spazio nel tempo, non soltanto per seguire una moda.

Nina per i tuoi eventi: sedie a noleggio in tutta Italia.

C'è un altro modo di vivere il design. Non necessariamente possederlo.

Per un evento, infatti, acquistare decine o centinaia di sedie può non essere la soluzione più razionale. A volte serve un progetto per un giorno, una settimana, una stagione.

È qui che il noleggio sedie design diventa interessante. Non come alternativa al design, ma come possibilità di renderlo accessibile a un progetto temporaneo.

Organizzi eventi? Potrebbe interessarti il nostro articolo Noleggio arredi per eventi: soluzioni di design per aziende e privati.

Sedie per eventi, senza rinunciare all'estetica.

La scelta delle sedute contribuisce a definire la percezione dell'ambiente tanto quanto una tovaglia, una lampada o un elemento decorativo. Un matrimonio, una cena, un evento aziendale, una presentazione, un allestimento, un'occasione privata: sono tutti contesti nei quali tavoli e sedie diventano parte integrante dello spazio.

In questo senso, il noleggio sedie per eventi non è soltanto una questione logistica. È una scelta progettuale.

E poter contare su sedie leggere, impilabili e facili da movimentare significa progettare anche tutto ciò che avviene prima e dopo l'evento.

Themalibero: sedie di design da vivere, acquistare o noleggiare

È proprio qui che entra in gioco Themalibero: un brand 100% italiano specializzato nell’arredo di design.

Themalibero è un team di designer italiani che porta il design contemporaneo dentro contesti diversi, dalla casa agli eventi, attraverso oggetti pensati per essere vissuti e non soltanto osservati. Perché il design può entrare nella quotidianità di una casa oppure diventare parte di un allestimento destinato a durare una sera.

Themalibero propone Nina sia per chi cerca sedie di design da acquistare, sia per chi ha bisogno di una soluzione temporanea attraverso il noleggio arredi.

Una sedia, sei versioni di funzionalità e bellezza.

Alla fine, forse, Nina è interessante per una ragione molto semplice. Perché non cerca di fare la voce grossa.

Non aggiunge dettagli per sembrare più sofisticata. Non occupa spazio per dimostrare di averne bisogno. Non moltiplica le parti quando una sola può essere sufficiente.

Prende una struttura, una linea, pochi materiali. E da lì costruisce possibilità. Una cover a fascia, una cover integrale, la struttura nuda.

Sei configurazioni, sei modi di interpretare lo stesso progetto. Sei sedie in una.

È una piccola lezione di design, ma anche una lezione sul modo in cui oggi possiamo pensare gli oggetti: più versatili, più leggeri, più responsabili, più capaci di adattarsi senza perdere la propria identità.

Ecco perché Nina di Gio Tirotto declina la nostra versione di design: il vero lusso è avere ciò che serve.

Contatta Themalibero.  

Marco Passera

Marco Passera

Formato da un background in Graphic Design allo IED di Milano, Marco Passera ha sviluppato una solida esperienza in UX, UI e Product Design nel settore IoT. Oggi mette queste competenze al servizio degli eventi, progettando allestimenti e prodotti innovativi, pieghevoli e impilabili. Il suo obiettivo è trasformare gli spazi riducendo al minimo lo spreco, senza mai rinunciare al massimo livello di personalizzazione. Unisce visioni strategiche e design funzionale per creare esperienze sostenibili e su misura per il mondo degli eventi.

Articoli correlati